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"La nostra mission consiste nell’affiancare costantemente il cliente nelle scelte della gestione di impresa, mettendo a disposizione tutte le competenze specifiche necessarie al business."

Dott. Tiziano Cataldi

" Un sostegno sicuro e disponibile ad aiutarvi nel risolvere le vostre problematiche, instaurando un rapporto fondato sul massimo grado di fiducia e professionalità "

Dott. Giuseppe Cataldi

  • 31/01/2018 - Dott. Giuseppe Cataldi
    Notifica a mezzo PEC

    Anche la tecnica della notifica si aggiorna ai mezzi di comunicazione legittimando l’utilizzazione della PEC (posta elettronica certificata) accanto alla notifica conforme all’art. 137 e seguenti c.p.c. e all’invio a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.


    In diminuzione l'utilizzo della carta, ma una e-mail, diretta e certificata. Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, notifica i propri atti attraverso la PEC, la posta elettronica certificata, alle imprese e ai professionisti iscritti agli albi.Il decreto legge n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016, all’art. 7-quater è intervenuto in materia di notifica mediante Posta elettronica certificata (PEC), modificando il secondo comma dell’art. 26 del DPR n. 602/1973 e aggiungendo un nuovo comma all’art. 60 del DPR n. 600/1973.
    La norma prevede, a partire dal 1° luglio 2017, la possibilità per l’Agente della riscossione, di notificare via PEC avvisi e altri atti, nei confronti di:
    • soggetti obbligati a disporre, per legge, di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) risultante dall’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta elettronica certificata INI-PEC (e cioè imprese individuali o costituite in forma societaria e professionisti iscritti in albi o elenchi);
    • soggetti per i quali non sussiste tale obbligo, ma ne abbiano fatto specifica richiesta (persone fisiche non esercenti attività d’impresa o professionale, associazioni, fondazioni, comitati, ecc).
    In particolare, è opportuno controllare che:
    • l’indirizzo PEC risulti correttamente censito, per il tramite della Camera di Commercio/Ordine professionale, sull’indice INI-PEC (inipec.gov.it);
    • l’indirizzo PEC risulti sempre attivo e operativo;
    • la casella non risulti piena e pertanto non riesca a ricevere nuovi messaggi in entrata.
    Cosa succede se il vostro indirizzo di posta elettronica certificata non risulta più attivo?
    Agenzia delle entrate-Riscossione procede con:
    • il deposito telematico dell’atto nell’area riservata del portale gestito da InfoCamere;
    • la pubblicazione del relativo avviso nello stesso portale per la durata di quindici giorni;
    • l’invio al destinatario di una raccomandata senza avviso di ricevimento, quale informativa dell’avvenuta notifica, mediante deposito telematico e senza procedere ad ulteriori adempimenti.
    Nel caso in cui la casella risulti valida ma piena, prima di procedere con il deposito telematico, Agenzia delle entrate-Riscossione effettua un secondo invio tramite PEC, decorsi almeno sette giorni, dal primo tentativo.

    Si consiglia, quindi, controllare periodicamente la vostra casella di Posta Elettronica Certificata.
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  • 28/11/2017 - Dott. Giuseppe Cataldi
    Notiziario Novembre 2017

    l Notiziario del Dottore Cataldi è dedicato ai nostri clienti fedeli e a tutti coloro che navigando entreranno in contatto con noi. 


    Argomenti di questa edizione sono:
    • Voucher internazionalizzazione PMI
    • CIM: Credito Imposta Investimenti Mezzoggiorno
    • Rating di LegalitàBonus Investimenti In Pubblicità
    • Rottamazione Cartelle Agenzia Entrate e Riscossione
    • Varie

    Questo strumento rappresenta l’inizio di una nuova avventura, nella quale mettere a disposizione tutte le nostre conoscenze ma soprattutto ci offre l’opportunità di raggiungere chi non ci conosce, chi può trovare nella nostra realtà un interessante novità da scoprire. Il nostro obiettivo è quello di aggiornare l’utente riguardo le ultime novità fiscali, commerciali e notizie che riguardano l’ambiente delle PMI, offrire maggiori informazioni sui nostri servizi e rispondere ai commenti e alle richieste degli utenti web. Non esitate quindi a contattarci o richiedere approfondimenti, cercheremo di soddisfare al meglio e in tempi brevi le vostre richieste. Scorrendo fra le pagine del nostro sito, troverete informazioni utili sulla nostra attività, le immagini della nostra location e gli indirizzi utili per raggiungerci via email, telefono o in sede. Vi auguriamo una buona lettura Dottore Cataldi

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  • 02/11/2017 - Dott. Giuseppe Cataldi
    Super&Iper Ammortamento 2018

    La Legge di Bilancio 2018 conferma l'operatività del super e iper ammortamento. 


    Ma vi è stata una modifica!


    Queste misure agevolative (fiscali): il super ammortamento, per investimenti in beni strumentali nuovi, impianti e macchinari effettuati da tutti i titolari di reddito d'impresa (lavoratori autonomi compresi), porta al 140% il valore della deduzione, riducendo la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte (più costi di ammortamento, meno tasse). 


    La legge di bilancio 2018 ne ha modificato la fruibilità, dal 2018 fino al 30/06/2019 la deducibilità scende al 130%.


    Al super ammortamento si aggiunge l'iper ammortamento, vale a dire una maggiorazione del 250% del costo di acquisizione dei beni strumentali acquistati per trasformare l’impresa in chiave tecnologica e digitale 4.0.Si tratta concretamente degli investimenti in macchine intelligenti, interconnesse. 


    La legge di bilancio 2018 non ha modificato la fruibilità, dal 2018 fino al 31/12/2019 la deducibilità rimane sempre al 250%.

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  • 16/10/2017 - Dott. Giuseppe Cataldi
    Voucher Digitalizzazione PMI

    Dopo oltre tre anni di attesa a breve, forse a giorni, le Piccole e Medie Imprese potranno richiedere i voucher per la digitalizzazione. L'intervento previsto dal presente decreto è finalizzato a sostenere, tramite contributi in forma di Voucher di valore non superiore a 10.000,00 euro a copertura del 50% massimo delle spese ammissibili.


    La delibera CIPE è stata pubblicata il 12 Ottobre 2017 in Gazzetta ufficiale e prelude alla pubblicazione del provvedimento con i termini per la presentazione delle domande di contributo da parte delle imprese.

    Il decreto-legge n. 145 del 23 dicembre 2013, più noto come Destinazione Italia, ha previsto la concessione di finanziamenti a fondo perduto in forma di voucher di importo non superiore a 10mila euro per:
    • l'acquisto di software, hardware o servizi che consentano il miglioramento dell'efficienza aziendale,
    • lo sviluppo di soluzioni di e-commerce,
    • la connettività a banda larga e ultralarga da parte delle imprese,
    • la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle piccole e medie imprese.

    La legge di conversione n. 9-2014 ha poi ampliato le finalità dei voucher, ammettendo anche interventi diretti:
    • alla modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, favorendo l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro,
    • a permettere il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l'acquisto e l'attivazione di decoder e parabole, nelle aree in cui le condizioni geomorfologiche non consentano l'accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili.
    Lo studio rimane a disposizione per un analisi ed una valutazione del vostro investimento, nonché ad una consulenza su come aderire a tale strumento.

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