CIM: Credito D’imposta per investimenti nel Mezzogiorno NEWS

L’incentivo si rivolge alle imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del mezzogiorno (Calabria,Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) eprevede la concessione di un credito d’imposta in una misura 


compresa tra il 25% ed il 45% delle spese ammissibili al programma di investimento, a seconda della dimensione aziendale (rispetto a numerose altre agevolazioni si segnala che possono fruire dell’incentivo anche le imprese di grandi dimensioni).

L’incentivo si rivolge alle imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del mezzogiorno (Calabria,Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo) e prevede la concessione di un credito d’imposta in una misura  compresa tra il 25% ed il 45% delle spese ammissibili al programma di investimento, a seconda della dimensione aziendale (rispetto a numerose altre agevolazioni si segnala che possono fruire dell’incentivo anche le imprese di grandi dimensioni).


Cos’è?


La legge n. 208/2015 individua un ambito di applicazione molto vasto dal punto di vista soggettivo, mentre l’ambito oggettivo di applicazione, come vedremo, appare molto più specifico e restrittivo.

Le disposizioni designano come beneficiarie dell’agevolazione le imprese titolari di reddito d’impresa, a prescindere dalla forma o dal regime contabile adottato, con le seguenti esclusioni:


  • Industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture. 
  • Produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche. 
  • Settori creditizio, finanziario e assicurativo. 
  • Imprese in difficoltà come definite dalla comunicazione della Commissione europea 2014/C 249/01, del 31 luglio 2014.

I beni agevolati

l’agevolazione può essere concessa solamente agli investimenti in beni strumentali nuovi per:


  • la realizzazione di un nuovo stabilimento;
  • l’ampliamento di uno stabilimento esistente; 
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento; 
  • la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente; 
  • la riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito. 

Sono agevolabili gli investimenti effettuati mediante:


  • acquisto da terzi; 
  • leasing; 
  • contratto di appalto; 
  • realizzazione in economia.

Pertanto, vanno considerati esclusi tutti gli investimenti che non realizzino una fattispecie di investimento iniziale (ad esempio sostituzione di singoli beni strumentali) ed altresì gli investimenti in immobili e veicoli in quanto non richiamati.

Novità rispetto alla precedente misura

Il decreto legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, ha modificato la disciplina del credito d’imposta, prevedendo tra l’altro:

l’estensione dell’agevolazione all’intero territorio della regione Sardegna;

l’innalzamento delle aliquote del credito d’imposta che sono stabilite nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020;

l’innalzamento delle aliquote del credito d’imposta che sono stabilite nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020;

l’aumento dell’ammontare massimo agevolabile per ciascun progetto di investimento;

la cumulabilità del credito d’imposta con altri aiuti di Stato e con gli aiuti de minimis, nei limiti dell’intensità o dell’importo di aiuti più elevati consentiti dalla normativa europea.

Termini

La comunicazione per la fruizione può essere presentata all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, a partire dal 30 giugno 2016 e fino al 31 dicembre 2019.