Notifica a mezzo PEC

Anche la tecnica della notifica si aggiorna ai mezzi di comunicazione legittimando l’utilizzazione della PEC (posta elettronica certificata) accanto alla notifica conforme all’art. 137 e seguenti c.p.c. e all’invio a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.


In diminuzione l'utilizzo della carta, ma una e-mail, diretta e certificata. Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, notifica i propri atti attraverso la PEC, la posta elettronica certificata, alle imprese e ai professionisti iscritti agli albi.Il decreto legge n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016, all’art. 7-quater è intervenuto in materia di notifica mediante Posta elettronica certificata (PEC), modificando il secondo comma dell’art. 26 del DPR n. 602/1973 e aggiungendo un nuovo comma all’art. 60 del DPR n. 600/1973.
La norma prevede, a partire dal 1° luglio 2017, la possibilità per l’Agente della riscossione, di notificare via PEC avvisi e altri atti, nei confronti di:
  • soggetti obbligati a disporre, per legge, di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) risultante dall’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta elettronica certificata INI-PEC (e cioè imprese individuali o costituite in forma societaria e professionisti iscritti in albi o elenchi);
  • soggetti per i quali non sussiste tale obbligo, ma ne abbiano fatto specifica richiesta (persone fisiche non esercenti attività d’impresa o professionale, associazioni, fondazioni, comitati, ecc).
In particolare, è opportuno controllare che:
  • l’indirizzo PEC risulti correttamente censito, per il tramite della Camera di Commercio/Ordine professionale, sull’indice INI-PEC (inipec.gov.it);
  • l’indirizzo PEC risulti sempre attivo e operativo;
  • la casella non risulti piena e pertanto non riesca a ricevere nuovi messaggi in entrata.
Cosa succede se il vostro indirizzo di posta elettronica certificata non risulta più attivo?
Agenzia delle entrate-Riscossione procede con:
  • il deposito telematico dell’atto nell’area riservata del portale gestito da InfoCamere;
  • la pubblicazione del relativo avviso nello stesso portale per la durata di quindici giorni;
  • l’invio al destinatario di una raccomandata senza avviso di ricevimento, quale informativa dell’avvenuta notifica, mediante deposito telematico e senza procedere ad ulteriori adempimenti.
Nel caso in cui la casella risulti valida ma piena, prima di procedere con il deposito telematico, Agenzia delle entrate-Riscossione effettua un secondo invio tramite PEC, decorsi almeno sette giorni, dal primo tentativo.

Si consiglia, quindi, controllare periodicamente la vostra casella di Posta Elettronica Certificata.