Rottamazione delle cartelle esattoriali

La rottamazione dei ruoli Equitalia prevista dal Ddl rottamazione, consente di mettersi in regola con i debiti Equitalia, attraverso la possibilità di pagare il debito con Equitalia, in modo graduale, senza interessi e sanzioni, e cancellando una parte di debito diventato oramai insostenibile.

Premessa


La rottamazione dei ruoli Equitalia prevista dal Ddl rottamazione, consente di mettersi in regola con i debiti Equitalia, attraverso la possibilità di pagare il debito con Equitalia, in modo graduale, senza interessi e sanzioni, e cancellando una parte di debito diventato oramai insostenibile.

In altre parole, il Ddl rottamazione, è una sorta di rateizzazione e stralcio, dove il debitore, al fine di pagare in modo agevolato il proprio debito iscritto a ruolo, una cartella di pagamento Equitalia, accetta un piano di rientro proposto da Equitalia. Un piano però, adeguato alle possibilità di pagamento del debitore e contenente lo stralcio integrale degli interessi, delle sanzioni, dell'aggio e di una parte del debito dovuto, una specie quindi di condono Equitalia parziale. La data entro la quale i contribuenti, con pendenze aperte nei confronti dell’Ente di Riscossione (Equitalia e/o altri) potranno decidere di aderire alla sanatoria è stata fissata al 23 gennaio 2017.

Fermo restando l’obbligo di integrale pagamento del tributo e degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, sarà possibile pagare con una dilazione fino a quattro rate di cui l’ultima da versarsi entro il 15 marzo2018.

Restano integralmente dovute, inoltre, gli importi a titolo di rimborso per le procedure esecutive e e spese di notifica della cartella di pagamento.

E’ del tutto evidente quanto sia vantaggioso aderire alla sanatoria soprattutto per i debiti iscritti a ruolo più datati.

Bisogna, tuttavia, prestare molta attenzione al rispetto delle scadenze previste.

Cosa si rottama

In merito alle “cartelle/avvisi” nelle annotazioni viene meglio specificato che:

si tratta di cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate e dell'Agenzia delle Dogane e Monopoli (prima non si faceva riferimento alle Dogane), avvisi di addebito dell’INPS; in presenza di piani di rateizzazione in essere, per accedere alla definizione agevolata è necessario che risulti saldato l’importo delle rate scadenti nel mese di ottobre, novembre e dicembre 2016 (anche questa avvertenza prima non c’era).


Entro il 28 febbraio 2017, l’agente della riscossione, con posta ordinaria, è tenuto ad avvisare il debitore dei carichi affidati nell’anno 2016 per i quali, alla data del 31 dicembre 2016, risulta non ancora notificata/o:

• la cartella di pagamento;

• l’avviso di addebito;

• l’accertamento esecutivo.


Chi potrà fare domanda?

Avranno la possibilità di presentare domanda tutti i contribuenti che hanno ricevuto cartelle esattoriali dal 2000 al 2016 emesse da Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane, per ruoli relativi ad imposte come Imu, Irpef, Irap, Ires, e a contributi previdenziali e assistenziali affidati dall’Agenzia delle Entrate, dall’Inps o dall’Inail.

Chi non è ammesso?

Non rientrano nel piano di rottamazione le cartelle riguardanti l’Iva riscossa all’importazione, le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna, i crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, il recupero di aiuti di Stato, e infine le sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Il sistema della rottamazione cartelle, infatti, include solamente i debiti tributari o gli obblighi previdenziali o assistenziali. Inoltre, la rottamazione è estesa anche alle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada.

La Rateazione

Circa le modalità di pagamento, quest’ultimo potrà essere fatto in un’unica soluzione oppure ratealmente. Nel caso in cui si scelga di pagare a rate, è stato previsto il pagamento in 5 rate, tuttavia il 70% del debito dovrà essere stato pagato entro l’anno 2017, il restante 30% nel 2018. Ovvero:

• per l’anno 2017, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e
novembre;

• per l’anno 2018, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di aprile e settembre.

E’ comunque possibile scegliere un numero di rate intermedio, o soluzione in rata unica.

Termini

si può presentare istanza entro il 31 Marzo 2016, con possibilità di rettificare/integrare la stessa
entro la stessa data.